I pulsanti dell'ascensore sono l'interfaccia con cui utenti, manutentori e personale di servizio comandano l'impianto. Non sono però componenti intercambiabili solo in base al diametro o al colore: funzione, tecnologia di attuazione, tensione, illuminazione, fissaggio e protocollo della pulsantiera devono essere compatibili con il quadro e con il pannello esistenti.
Per scegliere correttamente un pulsante ascensore occorre prima distinguere se serve a chiamare la cabina al piano, a selezionare una fermata in cabina o a gestire una funzione speciale. Da qui derivano simboli, contatti elettrici, requisiti di accessibilità e modalità di collegamento differenti.
Pulsanti di cabina e pulsanti di chiamata al piano
I comandi in cabina e quelli installati sul pianerottolo svolgono funzioni diverse, anche quando il loro aspetto è simile.
I pulsanti di cabina fanno parte della pulsantiera interna e permettono di selezionare un piano o una funzione dell'impianto. Il comando viene inviato alla manovra quando la cabina è abilitata a riceverlo. In un ascensore tradizionale, premendo un piano si registra la destinazione; nei sistemi a destinazione preselezionata, invece, la scelta del piano può avvenire prima dell'ingresso in cabina.
I pulsanti di chiamata al piano sono montati sulle placche di piano e richiedono l'arrivo della cabina. Negli impianti semplici può esserci un solo pulsante. Negli impianti collettivi, con due direzioni di marcia, sono normalmente presenti i comandi di salita e discesa.
| Caratteristica | Pulsante di cabina | Pulsante di chiamata al piano |
|---|---|---|
| Funzione principale | Selezionare un piano o una funzione | Richiedere una cabina al piano |
| Posizione | Pulsantiera interna di cabina | Placca di piano o montante esterno |
| Simboli comuni | Numeri dei piani, apertura porte, allarme | Freccia su, freccia giù, campanello o chiamata |
| Informazione per l'utente | Piano registrato, porta o funzione attivata | Chiamata acquisita, direzione richiesta |
| Compatibilità da verificare | Scheda di cabina, cablaggio, estetica del COP | Manovra, logica collettiva, placca di piano |
In caso di sostituzione non va confuso il pulsante con l'intera placca o con la pulsantiera. Un guasto può interessare il solo elemento di comando, il portalampada, la scheda pulsanti, il cablaggio o l'elettronica di interfaccia. Identificare il livello corretto evita di acquistare un ricambio inutile.
Simboli più comuni dei pulsanti ascensore

I simboli devono essere comprensibili a colpo d'occhio, ma il loro uso può variare in base al costruttore, alla configurazione della manovra e all'età dell'impianto. Prima di sostituire una targhetta o un pulsante serigrafato, confrontare sempre simbolo, funzione reale e schema elettrico.
| Simbolo o indicazione | Funzione abituale | Verifica utile |
|---|---|---|
| Numero del piano | Selezione della fermata in cabina | Numerazione effettiva dell'edificio, inclusi interrati e piani ammezzati |
| Freccia verso l'alto | Chiamata o indicazione di salita | Presenza di comando direzionale al piano |
| Freccia verso il basso | Chiamata o indicazione di discesa | Presenza di comando direzionale al piano |
| Due frecce divergenti | Apertura porte | Tipo di operatore porte e funzione disponibile a cabina ferma |
| Due frecce convergenti | Chiusura porte | Configurazione della manovra e regole di riapertura |
| Campanello | Allarme acustico | Collegamento al circuito di allarme previsto |
| Telefono o cornetta | Comunicazione di emergenza | Dispositivo di comunicazione installato e sua segnalazione |
| Chiave | Funzione riservata o abilitazione | Tipo di selettore, posizione e autorizzazioni |
| Stella | Piano principale o accessibile | Convenzione adottata nell'edificio e sulla pulsantiera |
| Ventilatore o luce | Comando accessorio | Effettiva disponibilità della funzione sull'impianto |
Il pulsante di allarme merita particolare attenzione. Può sembrare analogo agli altri comandi, ma è collegato a un circuito con funzione di sicurezza e comunicazione. Non deve essere sostituito assumendo che qualunque pulsante con simbolo a campana sia equivalente.
Anche i numeri dei piani sono un punto critico nelle modernizzazioni. Un edificio può usare “0”, “T” oppure “P” per il livello di accesso; gli interrati possono essere indicati con “-1”, “S1” o altre convenzioni. La grafica deve restare coerente fra cabina, placche di piano e segnalazioni dell'edificio.
Pulsanti meccanici, touch e capacitivi
La tecnologia del comando determina il modo in cui il pulsante rileva la pressione, il feedback disponibile e il tipo di guasto più probabile. L'aspetto esterno, da solo, non basta a identificarla.
Pulsanti meccanici a pressione
Sono i pulsanti più diffusi negli impianti esistenti. La pressione muove un elemento meccanico che aziona un microinterruttore o un contatto interno. Possono avere ghiera metallica, lente in plastica, anello luminoso o targhetta intercambiabile.
I vantaggi principali sono la risposta tattile chiara, l'impiego consolidato e la possibilità, in alcune versioni, di intervenire su singoli elementi. I limiti riguardano usura, sporcizia, allentamento del fissaggio, ossidazione dei contatti e rottura della parte mobile.
Per una sostituzione occorre controllare:
- diametro del foro e dimensioni della sede;
- spessore della piastra;
- profondità utile dietro il pannello;
- tipo e numero di terminali;
- contatto normalmente aperto, normalmente chiuso o configurazione specifica;
- tipo di illuminazione e relativo collegamento;
- forma della lente, colore e marcatura.
Pulsanti touch
Un comando touch non richiede necessariamente una pressione fisica apprezzabile. Può essere realizzato con una superficie sensibile o con un sistema integrato nella placca. Viene scelto soprattutto in progetti con estetica continua, dove si desidera ridurre elementi sporgenti o parti mobili.
Il limite pratico è che la sostituzione raramente può essere decisa da una fotografia della superficie. Bisogna capire se il componente è un modulo autonomo, una tastiera integrata, una scheda con frontale dedicato oppure parte di una soluzione proprietaria. La sensibilità al tocco, l'illuminazione e la logica di segnalazione possono dipendere dalla scheda di controllo.
Pulsanti capacitivi

I pulsanti capacitivi rilevano la variazione di capacità elettrica causata dall'avvicinamento o dal contatto del dito. Spesso hanno una superficie piana e illuminata. Non avendo una corsa meccanica tradizionale, il feedback viene normalmente affidato a luce, segnale acustico o indicazione sul display.
La scelta richiede particolare cautela in presenza di umidità, contaminazione superficiale, guanti, installazioni esterne o condizioni che possano influenzare la sensibilità. Non è corretto sostituire un pulsante capacitivo con un modello meccanico, o viceversa, senza verificare compatibilità elettrica, fisica e funzionale.
Illuminazione, tensione e feedback al comando
L'illuminazione dei pulsanti ascensore serve a rendere individuabile il comando e a confermare che la richiesta è stata acquisita. Le due funzioni possono essere realizzate dalla stessa luce o da circuiti distinti.
Un pulsante può essere:
- non illuminato, tipico di alcune applicazioni secondarie;
- illuminato permanentemente, per rendere visibile il simbolo;
- illuminato alla pressione, per confermare la selezione;
- con anello luminoso, con lente o diffusore centrale;
- a doppia segnalazione, quando riposo e comando attivo hanno colori o intensità differenti.
La tensione nominale dell'illuminazione è un dato essenziale. Esistono componenti progettati per tensioni e tipologie di alimentazione diverse; una lampada, un LED o un modulo luminoso non compatibile può non accendersi, danneggiarsi oppure generare assorbimenti non previsti. Verificare sempre tensione, corrente, polarità quando applicabile e tipo di alimentazione effettivamente presente.
Non bisogna inoltre confondere l'illuminazione del pulsante con il segnale della manovra. Se un tasto si accende ma la chiamata non viene registrata, il problema può essere nel contatto o nella comunicazione. Se la chiamata viene ricevuta ma il tasto resta spento, il guasto può essere nel circuito luminoso, nella scheda o nella configurazione di feedback.
Per ridurre gli errori, documentare lo stato del pulsante prima dello smontaggio:
- verificare se si illumina a riposo;
- premere e osservare se cambia luce o colore;
- controllare se la funzione viene acquisita;
- confrontare il comportamento con pulsanti equivalenti della stessa pulsantiera;
- annotare tensione e riferimenti presenti sul corpo del componente.
Schede pulsanti e comunicazione con il pannello
Nelle pulsantiere moderne, un pulsante può essere collegato direttamente a morsetti discreti oppure far parte di una scheda pulsanti. In quest'ultimo caso, la scheda raccoglie gli ingressi, gestisce LED o display e comunica con la manovra attraverso un cablaggio ridotto o un bus.
Questa architettura semplifica il cablaggio, ma rende la diagnosi più importante. Un singolo tasto non funzionante può dipendere dal suo elemento meccanico; più tasti inattivi, luci anomale o comandi intermittenti indicano più spesso un problema di alimentazione, connettore, scheda o comunicazione.
Prima di ordinare un ricambio per una pulsantiera su scheda, raccogliere:
- marca e modello della manovra o della pulsantiera;
- codice riportato sulla scheda;
- revisione hardware, quando indicata;
- numero e tipo dei connettori;
- disposizione esatta dei tasti;
- marcature, colori e simboli;
- fotografie nitide di fronte, retro e collegamenti;
- difetto osservato e condizioni in cui si manifesta.
La corrispondenza del solo marchio non dimostra la compatibilità. Schede esteticamente simili possono avere connettori, firmware, indirizzamenti o layout differenti. Per i sistemi Mitsubishi, ad esempio, è più utile confrontare il codice della scheda e il connettore con una scheda pulsanti per ascensore Mitsubishi piuttosto che basarsi sul solo aspetto del pannello. Lo stesso criterio vale per una scheda push button BD per ascensore Hyundai.
Considerazioni per l'accessibilità
La pulsantiera deve permettere un uso chiaro e affidabile anche a persone con capacità visive o motorie ridotte. In Italia, i requisiti applicabili dipendono dalla tipologia di edificio, dalla data dell'intervento e dal quadro normativo del progetto; una sostituzione di componenti non dovrebbe peggiorare le caratteristiche accessibili esistenti.
In pratica, nella scelta dei pulsanti valutare almeno:
- rilievo percepibile del pulsante e dei numeri;
- presenza e qualità delle indicazioni Braille o in rilievo, dove previste;
- contrasto fra simbolo, pulsante e sfondo della pulsantiera;
- dimensione e spaziatura che evitino pressioni accidentali;
- feedback visivo e, quando previsto, acustico;
- riconoscibilità del pulsante di allarme;
- posizionamento coerente dei comandi principali;
- forza necessaria per l'azionamento nei comandi meccanici.
Una grafica elegante ma poco contrastata può ridurre la leggibilità. Al contrario, aggiungere un pulsante molto diverso al centro di una pulsantiera esistente può creare confusione, anche quando il collegamento elettrico è corretto. L'accessibilità riguarda sia il singolo comando sia la coerenza dell'interfaccia completa.
Per interventi di modernizzazione è opportuno verificare il progetto e le norme tecniche applicabili prima di sostituire pulsanti, targhette o pulsantiere. Il componente deve essere adatto all'impianto e all'uso previsto, non soltanto inseribile nella sede esistente.
Sintomi comuni di guasto dei pulsanti ascensore
Un malfunzionamento apparente del pulsante non identifica da solo il componente difettoso. La diagnosi dovrebbe partire dal sintomo e procedere verso cablaggio, scheda e manovra.
| Sintomo | Cause possibili | Controllo iniziale |
|---|---|---|
| Il pulsante non risponde | Contatto usurato, connettore lento, ingresso scheda guasto | Confronto con altri tasti e verifica del cablaggio |
| Il pulsante resta premuto | Molla, guida o lente danneggiata; sporco | Ispezione meccanica a impianto in sicurezza |
| La luce non si accende | LED/lampada guasto, alimentazione assente, polarità errata | Verifica della tensione e del modulo luminoso |
| La luce resta accesa | Comando registrato, uscita scheda bloccata, logica prevista | Confronto con il comportamento normale dell'impianto |
| Occorrono pressioni ripetute | Usura del contatto, disallineamento, umidità o ossidazione | Verifica della corsa e dei terminali |
| Più pulsanti non funzionano | Alimentazione, connettore, scheda o bus | Controllo del punto comune prima dei singoli tasti |
| Chiamata al piano intermittente | Pulsante, placca, cablaggio mobile o elettronica di piano | Prova ripetuta e ispezione dei collegamenti |
Pulire una superficie esterna può risolvere sporco superficiale, ma non è una soluzione per un contatto interno usurato o per un guasto di comunicazione. Evitare prodotti aggressivi e infiltrazioni di liquido, specialmente su comandi capacitivi o placche con elettronica integrata.
Ogni intervento deve essere svolto da personale qualificato, con l'impianto posto nelle condizioni di sicurezza previste. Sui circuiti di allarme, porte, manovra e comunicazione non sono appropriati tentativi per esclusione senza schema e competenza tecnica.
Come specificare i pulsanti di ricambio
La richiesta di un pulsante di ricambio efficace parte da dati identificativi, non da una descrizione generica come “pulsante tondo illuminato”. Più dettagli vengono raccolti, minore è il rischio di ricevere un componente non montabile o non compatibile.
Dati minimi da indicare
Per un pulsante singolo, includere:
- marca dell'ascensore o del componente, se rilevabile;
- codice articolo, codice stampato e qualunque riferimento sul retro;
- funzione: piano, apertura porte, chiusura porte, allarme, chiamata su o giù;
- simbolo, numero piano, lingua delle diciture e colore;
- diametro esterno, diametro del foro e profondità;
- forma della ghiera e tipo di fissaggio;
- numero di terminali e disposizione dei collegamenti;
- tensione e tipo di illuminazione;
- fotografie fronte-retro, possibilmente con scala o misure;
- quantità necessaria e eventuale esigenza di uniformità estetica.
Un riferimento utile per verificare forma e configurazione di un componente illuminato è un pulsante bianco con luce blu per ascensore Otis. Il collegamento va comunque confermato con il codice e le caratteristiche del componente installato: il colore dell'illuminazione o il nome del costruttore non sono sufficienti per stabilire equivalenza.
Errori da evitare nella scelta
Il primo errore è ordinare in base alla sola dimensione visibile. Due pulsanti da pannello possono avere lo stesso diametro ma terminali, profondità, contatti e alimentazione diversi.
Il secondo è ignorare l'illuminazione. Un tasto fisicamente adatto ma progettato per una tensione diversa non offre un ricambio corretto.
Il terzo è sostituire solo un elemento in una pulsantiera molto datata senza considerare usura, contrasto e disponibilità degli altri comandi. Talvolta il ricambio puntuale è appropriato; in altri casi, specialmente quando più tasti o la scheda mostrano difetti, è più razionale valutare il gruppo completo.
Il quarto è presumere che un pulsante universale possa gestire funzioni proprietarie. Nei pannelli con bus, schede dedicate, display integrati o configurazioni speciali, la compatibilità deve essere confermata dal codice e dal collegamento.
Checklist prima dell'ordine
- Funzione e simbolo coincidono con il componente esistente.
- Quote di montaggio e spazio dietro pannello sono verificati.
- Contatti, terminali e connettore corrispondono.
- Tensione, illuminazione e polarità sono compatibili.
- Il tipo di comando è corretto: meccanico, touch o capacitivo.
- Il ricambio mantiene leggibilità e caratteristiche tattili necessarie.
- Per le schede, codice, revisione e layout sono documentati.
- L'installazione e il collaudo saranno eseguiti secondo le procedure applicabili.
Domande frequenti sui pulsanti ascensore
Perché il pulsante si illumina ma l'ascensore non parte?
La luce può essere alimentata separatamente dal contatto di comando o dalla comunicazione con la manovra. Il pulsante potrebbe quindi accendersi pur avendo un contatto difettoso, un ingresso scheda non funzionante o una condizione di impianto che impedisce la corsa richiesta.
I pulsanti di chiamata su e giù sono intercambiabili?
Non sempre. Possono condividere corpo e collegamenti, ma differiscono per simbolo, configurazione della placca e funzione nella logica di chiamata. La compatibilità va verificata sia elettricamente sia rispetto alla direzione indicata all'utente.
Posso montare un pulsante LED al posto di uno con lampadina?
Solo dopo aver verificato alimentazione, assorbimento, tipo di circuito e funzione di segnalazione. Un LED non è automaticamente un sostituto diretto di una lampada tradizionale.
Quando occorre sostituire la scheda pulsanti anziché il singolo tasto?
Quando il problema coinvolge più comandi, l'illuminazione dell'intero pannello, i connettori, il bus di comunicazione o una pista elettronica. Se il difetto è isolato e la scheda risponde correttamente, può essere sufficiente il singolo pulsante, purché realmente sostituibile.
Una specifica completa, con codici, misure, foto e comportamento del guasto, è il modo più affidabile per individuare il ricambio. Kelevator fornisce ricambi multi-brand per importatori, distributori, manutentori e acquirenti OEM; per componenti di pulsantiera e schede, partire dall'identificazione tecnica dell'elemento installato permette di valutare una soluzione compatibile senza basarsi su somiglianze estetiche.
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