Per acquistare il ricambio corretto per un impianto KONE o Sigma non basta riconoscere la funzione generale della scheda: una scheda di comunicazione, alimentazione o comando può avere connettori, tensioni, firmware e protocolli diversi pur avendo un aspetto simile. Il riferimento decisivo è la combinazione tra impianto, funzione, codice articolo completo e revisione.
Per ridurre fermi impianto, resi e modifiche non previste, identificare prima il quadro e l'ascensore, poi confrontare le etichette della scheda rimossa con quelle del ricambio. Questo approccio è essenziale quando si gestiscono ricambi KONE Sigma, specialmente su impianti modernizzati, con documentazione incompleta o componenti già sostituiti in passato.
KONE e Sigma sono famiglie di prodotto distinte
KONE e Sigma non devono essere trattati come due nomi intercambiabili per componenti dello stesso tipo. Una centralina, una scheda di cabina o un inverter può svolgere una funzione simile in entrambi gli impianti, ma ciò non dimostra la compatibilità elettrica, meccanica o logica.
L'errore più comune nasce da una valutazione per analogia: si cerca una “scheda porta”, una “scheda di comunicazione” o una “scheda alimentazione” e si considera sufficiente che il ricambio abbia lo stesso ruolo. In pratica, il componente deve dialogare correttamente con il resto del sistema e rispondere alle caratteristiche esatte dell'installazione.
Le differenze possono riguardare:
- architettura del quadro di manovra;
- configurazione della cabina e delle porte;
- tipo di rete seriale o bus proprietario;
- disposizione e numero dei connettori;
- alimentazione richiesta e segnali in ingresso o uscita;
- versione hardware e revisione software;
- configurazione, parametrizzazione o procedura di avviamento.
Un ricambio classificato per Sigma non diventa automaticamente adatto a un ascensore KONE, e viceversa. Anche all'interno della stessa famiglia, due modelli con sigle ravvicinate possono essere incompatibili. La compatibilità va quindi dimostrata con dati verificabili, non presunta dalla forma, dal colore del circuito o da una descrizione commerciale generica.
Identificare l'ascensore prima del componente

Il modo più affidabile per cercare un ricambio è partire dall'impianto su cui verrà installato. Fotografare soltanto il lato componenti della scheda è utile, ma spesso insufficiente: una foto del quadro, della posizione di montaggio e dei cablaggi permette di distinguere meglio componenti simili.
Prima di richiedere un'offerta o confrontare un codice, raccogliere questi dati:
- Marca e identificativo del quadro di manovra.
- Modello o famiglia dell'ascensore, se disponibile.
- Funzione esatta del componente guasto.
- Codice articolo completo riportato sull'etichetta.
- Revisione hardware, revisione PCB e versione firmware, quando indicate.
- Foto nitide di fronte, retro, connettori e targhetta.
- Numero e posizione dei connettori collegati.
- Tensioni riportate sulla scheda o sul manuale del quadro.
- Eventuali messaggi di errore, sintomi e condizioni in cui si presentano.
- Interventi di modernizzazione o sostituzioni precedenti.
Il codice del quadro è particolarmente importante perché definisce il contesto del componente. Una scheda trovata in cabina può essere una scheda di comunicazione, un'interfaccia pulsantiera, un modulo display oppure un componente collegato a un sistema di controllo porte. Senza sapere quale sistema la governa, il solo aspetto della scheda non offre una base sufficiente per l'acquisto.
Quando la targhetta del componente non è leggibile, verificare anche le etichette sui cablaggi, i codici serigrafati sul circuito stampato e i riferimenti nel manuale tecnico. La serigrafia della PCB può essere utile per l'identificazione, ma non sempre coincide con il codice ordinabile del ricambio.
Confrontare nomi e funzioni delle schede
Le definizioni commerciali delle schede sono utili per restringere la ricerca, ma non costituiscono una prova di equivalenza. “Driver board”, “car communication board” e “power board” indicano categorie funzionali, non un'autorizzazione a sostituire un componente con un altro.
| Tipo di scheda | Funzione generale | Verifiche indispensabili | Rischio se scelta per sola funzione |
|---|---|---|---|
| Scheda di comando o driver | Gestisce attuatori, segnali o comandi locali | Canali gestiti, tensioni, carichi, ingressi e uscite | Comandi errati, guasti ai dispositivi collegati |
| Scheda di comunicazione cabina | Trasmette dati tra cabina, quadro e moduli periferici | Protocollo, indirizzamento, connettori, configurazione | Assenza di comunicazione o errori intermittenti |
| Scheda di alimentazione | Distribuisce o converte alimentazioni per altre schede | Tensione di ingresso, uscite, corrente, protezioni | Danneggiamento di moduli a valle |
| Scheda porte | Coordina segnali e sicurezza del sistema porte | Tipo di operatore, segnali, logica e parametri | Porte non funzionanti o comportamento non sicuro |
| Scheda di I/O | Acquisisce contatti e pilota uscite | Mappatura morsetti, logica segnali, capacità di uscita | Segnalazioni incoerenti e malfunzionamenti |
Per esempio, una [scheda driver per ascensori Sigma](/products/elevator-driver-board-sigma-elevator-parts-lift-accessories/) va valutata in relazione al quadro e ai dispositivi che controlla. Non è sufficiente stabilire che il ricambio sia una scheda driver: occorre controllare la corrispondenza del codice, dei connettori, dei segnali e della revisione.
Lo stesso vale per una [scheda di comunicazione cabina Sigma](/products/car-communication-board-sigma-elevator-parts/). La funzione di comunicazione può dipendere da una rete specifica dell'impianto; una scheda che non supporta il protocollo previsto potrebbe montare fisicamente senza comunicare in modo corretto.
La funzione dichiarata va verificata sul cablaggio
Quando un nome è ambiguo, seguire i collegamenti della scheda può chiarirne il ruolo. Connettori diretti a display, pulsantiere e indicatori suggeriscono una funzione cabina; collegamenti a relè, sensori o attuatori indicano invece una possibile funzione di I/O o comando.
Questa verifica deve essere effettuata da personale qualificato, senza operare su circuiti in tensione e secondo le procedure applicabili all'impianto. L'obiettivo non è riparare una scheda per deduzione, ma costruire una richiesta di ricambio tecnicamente precisa.
Registrare etichette, codici e revisioni
Il codice completo è il dato più utile in una ricerca ricambi. Copiarlo carattere per carattere, inclusi prefissi, suffissi, trattini e lettere finali. Una differenza apparentemente minima può identificare una revisione diversa, una destinazione differente o un componente con firmware non equivalente.
Conviene creare una scheda di identificazione per ogni articolo richiesto, con:
- codice articolo presente sull'etichetta;
- codice serigrafato sul circuito;
- numero di serie, se disponibile;
- revisione hardware o data di produzione;
- nome del quadro e riferimento dell'impianto;
- descrizione della funzione svolta;
- fotografie della posizione originale e dei connettori;
- stato del ricambio: guasto, mancante, da tenere a scorta o da confrontare.
Non unire riferimenti diversi in un unico campo. Il codice di una PCB, il codice di assieme, il codice di produzione e il numero di serie possono servire a scopi differenti. Trasmetterli separatamente evita che un riferimento secondario venga scambiato per il part number da ordinare.
Attenzione alle revisioni
Le revisioni meritano un controllo esplicito. Un componente con revisione successiva può talvolta sostituire una versione precedente, ma ciò richiede una conferma tecnica: potrebbero cambiare il firmware, il pinout, gli accessori necessari o la procedura di configurazione.
Non assumere nemmeno il contrario. Una revisione differente non è automaticamente incompatibile, ma deve essere verificata rispetto al quadro, al software e alla documentazione dell'installazione. Nella richiesta indicare sempre sia il codice originale sia la revisione rilevata.
Verificare tensioni, connettori e protocolli
Dopo avere identificato il codice, il controllo di compatibilità deve coprire tre livelli: elettrico, meccanico e logico. Trascurarne uno espone al rischio di installare un ricambio che sembra corretto ma non funziona, oppure che può provocare danni.
Tensioni e alimentazione

Verificare la tensione nominale di ingresso, le eventuali alimentazioni ausiliarie e le uscite generate dalla scheda. Non dedurre la tensione dal tipo di connettore o dalla dimensione del componente. Controllare le indicazioni stampate, gli schemi elettrici e la documentazione del quadro.
Per una [scheda di alimentazione Sigma per ascensore](/products/power-board-sigma-elevator-parts-lift-accessories-2/) sono essenziali il tipo di alimentazione in ingresso, le tensioni in uscita e i moduli alimentati. Due schede di potenza possono avere ingombri simili, ma distribuire tensioni o segnali di abilitazione diversi.
Connettori e pinout
Il fatto che un connettore entri nella presa non conferma che i pin abbiano la stessa funzione. Confrontare:
- numero di poli;
- chiavi meccaniche e orientamento;
- posizione del connettore sulla scheda;
- sigle dei connettori;
- assegnazione dei pin;
- schermature e collegamenti di terra;
- presenza di ponticelli, terminazioni o adattatori.
Non forzare mai un connettore né modificare cablaggi per adattare un componente non confermato. Un adattamento fisico può mascherare una differenza elettrica o di segnale che emergerà soltanto durante l'avviamento.
Protocolli e configurazione
Le schede che comunicano con quadro, cabina, porte, display o dispositivi di chiamata devono usare il protocollo previsto dal sistema. La compatibilità dipende anche da indirizzi, terminazioni di linea, parametri e versione firmware.
Se il ricambio non è accompagnato da una chiara equivalenza al codice originale, occorre verificare almeno:
- protocollo o rete di comunicazione prevista;
- ruolo della scheda nella topologia del sistema;
- eventuali selettori o dip-switch;
- necessità di programmazione o trasferimento parametri;
- compatibilità del firmware con il quadro esistente;
- procedura di messa in servizio.
Una scheda non configurata correttamente può risultare apparentemente guasta pur essendo integra. Per questo è utile separare il problema di sourcing dal problema di parametrizzazione: prima si conferma il componente, poi si pianifica l'installazione e il collaudo secondo le procedure tecniche applicabili.
Acquistare schede Sigma per azionamento e comunicazione
Nel sourcing di componenti Sigma, distinguere subito fra schede che influenzano azionamenti, porte o segnali di potenza e schede dedicate alla comunicazione. Le prime richiedono particolare attenzione ai collegamenti elettrici e ai carichi; le seconde dipendono soprattutto da architettura di rete, cablaggio e configurazione.
Per una scheda di comando o driver, una richiesta efficace include:
- codice completo e revisione della scheda rimossa;
- funzione controllata dalla scheda;
- quadro di provenienza;
- foto di entrambi i lati;
- foto dei connettori con cablaggi inseriti;
- eventuali guasti o allarmi rilevati;
- conferma che il problema è stato diagnosticato e non solo ipotizzato.
Per una scheda di comunicazione, aggiungere una fotografia dell'intera catena di moduli collegati e annotare quali dispositivi non comunicano. Questo aiuta a evitare l'acquisto di una scheda cabina quando il guasto dipende invece da alimentazione, cablaggio, terminazione o modulo del quadro.
Un distributore o una funzione acquisti non dovrebbe classificare il ricambio solo con la dicitura “Sigma board”. Una nomenclatura interna più utile abbina marca, codice, revisione, funzione, quadro compatibile e stato di verifica. Questo rende più affidabile anche la gestione delle scorte.
Acquistare componenti specifici KONE
Per i componenti KONE, applicare lo stesso criterio rigoroso: identificare l'impianto e cercare il riferimento specifico, senza considerare un componente Sigma una sostituzione generica. In un catalogo interno, mantenere separati i ricambi KONE e Sigma anche quando hanno categorie funzionali simili.
Per ogni componente KONE da approvvigionare, verificare:
- codice originale e qualsiasi riferimento alternativo documentato;
- quadro o sistema di destinazione;
- revisione hardware e firmware;
- funzione effettiva nell'impianto;
- compatibilità con cabina, porte e dispositivi connessi;
- necessità di configurazione dopo il montaggio;
- condizioni del componente richiesto, se il processo di acquisto le distingue.
Quando manca il codice leggibile, la ricerca diventa meno certa. In questi casi, non ordinare basandosi su fotografie parziali o su una denominazione generica come “scheda KONE”. Richiedere piuttosto un confronto tecnico basato sul quadro, sulle connessioni e sulla funzione. L'alternativa più economica in apparenza può generare costi maggiori se richiede resi, nuove uscite tecniche o diagnosi ripetute.
Per interventi di modernizzazione, verificare inoltre se il componente appartiene ancora all'architettura che resterà in servizio. Acquistare una scheda per mantenere temporaneamente operativo un impianto è una decisione diversa dall'integrare una scheda in una modernizzazione estesa. La durata prevista dell'intervento, la disponibilità della documentazione e l'interfacciamento con i nuovi componenti devono guidare la scelta.
Checklist finale di compatibilità
Prima dell'ordine, usare questa checklist per ogni ricambio KONE Sigma:
- [ ] L'ascensore e il quadro di manovra sono stati identificati.
- [ ] La funzione della scheda è stata confermata nel suo contesto di installazione.
- [ ] Il codice articolo completo è leggibile e trascritto senza abbreviazioni.
- [ ] Sono stati registrati revisione hardware, firmware e codici serigrafati disponibili.
- [ ] Le fotografie mostrano targhetta, fronte, retro, connettori e posizione originale.
- [ ] Tensioni di ingresso, uscite e alimentazioni ausiliarie sono state confrontate.
- [ ] Connettori, polarità, numero poli e pinout sono compatibili.
- [ ] Il protocollo di comunicazione e la configurazione richiesta sono stati verificati.
- [ ] È stata valutata la necessità di parametrizzazione o messa in servizio.
- [ ] La sostituzione è stata valutata da personale qualificato per l'impianto specifico.
- [ ] Il riferimento acquistato è stato registrato nella distinta ricambi dell'impianto.
La regola operativa è semplice: ordinare sulla base del codice e della compatibilità documentata, non sulla sola funzione della scheda. Kelevator fornisce ricambi per ascensori multimarca a importatori B2B, distributori, manutentori, aziende di modernizzazione e acquirenti OEM; una richiesta corredata da codici, revisioni e fotografie rende la verifica del componente molto più concreta.

